L’Università Pegaso consolida il proprio impegno nell’ambito delle attività di Terza Missione e dell’impatto sociale, promuovendo modelli innovativi di interazione tra ricerca accademica, innovazione sociale e sviluppo locale. Il 13 giugno scorso si è svolta a Ortelle (Lecce, Salento) la giornata conclusiva del ciclo annuale della Scuola di Arti Performative e Community Care, diretta dalla professoressa Ada Manfreda, un percorso permanente e ad accesso gratuito (ispirato alla filosofia dell'open learning) avviato ufficialmente con l'apertura della XIV edizione a settembre 2025.
L’evento finale, svoltosi interamente in presenza, ha rappresentato un significativo momento di restituzione pubblica e di co-progettazione territoriale. Nel corso dell'intera giornata, i dottorandi dell'Ateneo — impegnati in percorsi di ricerca-intervento e affiancati da ricercatori e accademici — hanno operato in sinergia con performer, facilitatori di comunità, istituzioni locali ed esponenti del tessuto civico.
Attraverso laboratori sul campo, reading e videoproiezioni svoltisi negli spazi informali e identitari del territorio salentino, la ricerca scientifica si è aperta alla cittadinanza. L'evento ha consentito di tradurre i linguaggi espressivi dell'arte in veri e propri dispositivi di coesione sociale, attivazione comunitaria e apprendimento corale. Le attività hanno inoltre permesso di consolidare il processo partecipato per la creazione dell’Ecomuseo delle Comunità del Salento Sud-Orientale, inteso come strumento di governance e di valorizzazione del patrimonio culturale locale.
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“Attraversamenti: itinerari di ricerca audiovisuale” è il video che racconta il percorso di ricerca della Scuola condotto nelle cinque tappe degli Attraversamenti in Molise, Lazio, Abruzzo, Calabria e Sardegna. Il video-racconto riunisce e rielabora le testimonianze, i suoni, le pratiche produttive, i gesti, i paesaggi e i momenti di incontro raccolti durante gli attraversamenti nei territori. Tali materiali sono stati messi in relazione per restituire una lettura trasversale delle comunità visitate, delle modalità con cui esse custodiscono e trasformano i propri patrimoni e delle forme di risposta elaborate di fronte ai processi di marginalizzazione e cambiamento.